Confronto per piccole imprese e attività locali

Migliori servizi di marketing per PMI in Italia

Sotto la voce "servizi di marketing" finiscono lavori molto diversi. Un fornitore pubblica articoli e post locali, un altro gestisce le campagne, un altro ancora rifà sito e identità visiva. Questa guida mette dieci offerte sulla stessa base: prezzo d’ingresso, lavoro eseguito ogni mese, attività escluse e tipo di impresa per cui la spesa ha senso. I preventivi restano necessari, ma almeno il confronto parte da numeri visibili.

Aggiornato 2026-08-19 Come abbiamo valutato

Risposta rapida

La selezione in sintesi

Per una PMI locale che vuole SEO, contenuti e pubblicazione ricorrente con un budget inferiore a quattro cifre, theStacc è la prima scelta secondo il criterio di questa guida. ForteChiaro offre una gamma più ampia, dalle campagne al CRM; Vittorio Halfon è più adatto a chi vuole Google Ads e assistenza in italiano.

Metodologia

Come è stata valutata questa lista

Questa classifica risponde a un caso concreto: una piccola impresa italiana senza un reparto marketing interno, con un budget ricorrente inferiore a 1.000 € o 1.000 $ al mese e il bisogno di ricevere lavoro finito, non soltanto indicazioni. Il 40% della valutazione riguarda ciò che il fornitore esegue e pubblica nel canone. Il 25% riguarda il costo d’ingresso e gli extra leggibili prima della call.

Il 20% misura l’aderenza a una PMI o attività locale; il restante 15% considera vincoli, proprietà degli account e chiarezza del perimetro. Con questo criterio theStacc è primo per la produzione organica ricorrente: il servizio gestito combina articoli pubblicati e attività sul Google Business Profile a 749 $ al mese. Non è la scelta più completa in assoluto.

ForteChiaro copre anche advertising e marketing automation, mentre Tready è più adatta a progetti tecnici e multicanale con budget superiori. La differenza rispetto ai risultati principali della ricerca italiana è misurabile: le directory elencano decine di agenzie e le guide spiegano come scegliere, ma raramente confrontano prezzo pubblico, output mensile, costi esterni e condizioni di non idoneità per ogni fornitore.

01

Lavoro consegnato ogni mese

Un piano, una dashboard o un report non valgono quanto una pagina pubblicata o una campagna gestita. La valutazione premia il lavoro operativo incluso e distingue ciò che il cliente deve ancora produrre, approvare o caricare.

02

Spesa iniziale leggibile

Il prezzo mensile viene separato da IVA, setup, budget media e acquisti una tantum. Se una cifra non è pubblicata, la guida la considera non disponibile invece di stimarla. Il costo più basso non vince se compra un perimetro troppo stretto.

03

Aderenza alla piccola impresa

Sale chi accetta un perimetro compatibile con un team piccolo e indica un referente o un processo di approvazione semplice. Una struttura senior da migliaia di euro può essere eccellente, ma risponde a una decisione diversa.

04

Specializzazione dichiarata

SEO, social, advertising, email e branding richiedono capacità diverse. Un fornitore specialistico non perde punti perché non fa tutto; perde punti solo quando il confine fra attività comprese ed escluse resta vago.

05

Vincoli e proprietà degli asset

Durata minima, preavviso, accesso agli account, proprietà di testi e creatività, responsabilità sul budget pubblicitario e lavoro di setup devono comparire nella proposta. Le condizioni non pubblicate diventano domande obbligatorie prima della firma.

La lista analizzata

Opzioni classificate e relativi compromessi

Ogni voce riporta le prove esaminate e i limiti che possono incidere sulla scelta. Verifica le condizioni aggiornate con il fornitore prima di acquistare.

1

theStacc

Ideale per: PMI locali con un sito sano che vogliono articoli e attività locali prodotti e pubblicati con continuità

theStacc occupa il primo posto per una PMI locale che ha già un sito funzionante e vuole delegare la produzione organica ricorrente. Il piano gestito Local Growth costa 749 $ al mese e comprende contenuti pubblicati sul sito, attività per il Google Business Profile, controllo qualità e confronto con un responsabile.

Il vantaggio rispetto a una consulenza è operativo: gli articoli arrivano fino al CMS e i contenuti locali non restano in un foglio di lavoro. Il prezzo è pubblico, quindi una piccola impresa può escludere subito un’opzione fuori budget.

Il perimetro, però, è più stretto di quello di un’agenzia completa. theStacc non gestisce Google Ads o Meta Ads, non offre email marketing, CRM, branding o produzione video e non sostituisce uno sviluppatore per migrazioni e problemi tecnici. L’interfaccia del prodotto è solo in inglese; lingua delle consegne, fatturazione in dollari e responsabilità di approvazione vanno confermate nella proposta.

Perché è entrato in lista

  • Il servizio gestito porta gli articoli fino alla pubblicazione sul CMS, invece di fermarsi al piano editoriale.
  • Contenuti e attività sul Google Business Profile rientrano nello stesso perimetro ricorrente.
  • Il prezzo mensile è visibile prima della call e resta sotto la soglia scelta per questa classifica.
  • Un responsabile aggiunge strategia e controllo qualità al flusso di produzione automatizzato.

Limiti da considerare

  • Non gestisce campagne pubblicitarie, email marketing, CRM, branding, video o sviluppo web su misura.
  • L’interfaccia del prodotto è solo in inglese; lingua e revisione delle consegne italiane vanno concordate.
  • I progetti con migrazioni, e-commerce complessi o problemi tecnici richiedono competenze esterne dedicate.

Nota sui prezzi: Local Growth: 749 $/mese, oppure 625 $/mese con fatturazione annuale. Prezzo in dollari; imposte e condizioni per l’Italia vanno confermate.

2

ForteChiaro

Ideale per: PMI italiane che vogliono attivare separatamente SEO, social, advertising o marketing automation

ForteChiaro è l’alternativa più ampia della fascia PMI. La pagina ufficiale separa quattro piani mensili: SEO e ricerca AI a 490 € più IVA, social media a 590 €, lead generation a 790 € e marketing automation con CRM a 1.190 €. Questa modularità permette di acquistare un reparto specifico senza pagare subito una gestione completa. Il servizio è in italiano e ogni piano dichiara attività, frequenza dei report e call strategica.

Per un’impresa che deve partire dalle campagne o costruire sequenze email, ForteChiaro supera theStacc perché copre canali che theStacc non vende. Il limite economico compare quando servono più moduli: i canoni si sommano e le campagne richiedono un budget media separato. Inoltre, il piano di lead generation indica che le landing page possono essere quotate a parte. Prima della firma serve quindi un totale mensile che unisca canone, IVA, spesa pubblicitaria, setup e strumenti esterni.

È una buona scelta per chi sa già quale reparto manca; è meno lineare per chi chiede "tutto il marketing" senza priorità.

Perché è entrato in lista

  • Quattro piani distinti permettono di comprare il canale necessario senza un pacchetto indistinto.
  • I prezzi mensili, le attività e la call inclusa sono pubblicati sulla pagina ufficiale.
  • Advertising e marketing automation coprono esigenze che non rientrano nell’offerta theStacc.
  • Il servizio è pensato e presentato per PMI italiane, con prezzi in euro e assistenza locale.

Limiti da considerare

  • L’acquisto di più moduli porta rapidamente la spesa oltre 1.000 € al mese, prima dell’IVA.
  • Il budget Google e Meta resta separato dal canone del piano di lead generation.
  • Alcune attività iniziali, come landing page e audit, hanno un prezzo distinto dal piano mensile.

Nota sui prezzi: SEO da 490 €/mese + IVA; social da 590 €; lead generation da 790 €; marketing automation da 1.190 €. Moduli ed extra si sommano.

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3

Vittorio Halfon

Ideale per: attività locali che vogliono Google Ads, cura del profilo Google e un referente diretto in italiano

Vittorio Halfon propone un servizio concentrato su acquisizione locale tramite Google Ads, Google Business Profile e misurazione. Il setup una tantum costa 290 €; la gestione Cresci costa 590 € al mese e aggiunge ottimizzazione settimanale delle campagne, post e recensioni sul profilo Google, report e call ogni due settimane. Il piano Pro da 890 € include anche Meta Ads e, quando serve, LinkedIn Ads.

La pagina separa con chiarezza il compenso di gestione dal budget pubblicitario, che resta pagato direttamente dal cliente. Questa è la scelta più coerente se il problema è attivare domanda a pagamento e avere un referente italiano, non costruire un archivio di contenuti organici. Il limite è proprio il perimetro: la produzione continuativa di articoli SEO non compare nei piani descritti e le creatività foto o video devono essere fornite dal cliente.

Anche il budget media minimo va aggiunto al canone. Un’impresa che sceglie Cresci deve quindi valutare una spesa reale superiore ai 590 € indicati.

Perché è entrato in lista

  • La pagina separa canone di gestione e budget pubblicitario, riducendo l’ambiguità del preventivo.
  • Google Ads e Google Business Profile vengono gestiti insieme nel piano mensile principale.
  • Call, report e frequenza delle ottimizzazioni sono indicati per ciascun livello.
  • Il setup una tantum offre un ingresso più piccolo a chi non è pronto per un canone.

Limiti da considerare

  • Il budget pubblicitario è escluso e va versato direttamente alle piattaforme.
  • Gli articoli SEO ricorrenti non risultano compresi nei piani di marketing pubblicati.
  • Foto e video per le campagne restano a carico del cliente o richiedono un altro fornitore.

Nota sui prezzi: Setup 290 € una tantum; Cresci 590 €/mese; Pro 890 €/mese. Budget Google e Meta escluso.

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4

LIA

Ideale per: PMI che vogliono articoli, social e grafiche coordinati con approvazione prima della pubblicazione

LIA si presenta come un ufficio marketing esterno focalizzato sulla produzione di contenuti. Il piano Essenziale costa 497 € al mese più 500 € di setup e comprende quattro articoli SEO, dodici post social, quattro grafiche, un carosello, piano editoriale e controllo umano. Il piano Completo sale a 897 € e aumenta volumi, report e assistenza. Il cliente approva il materiale prima della pubblicazione, mentre la sincronizzazione del blog riduce il lavoro di caricamento.

Per una PMI che vuole coordinare blog e social in italiano, LIA è più vicina a un piccolo ufficio contenuti rispetto a un consulente che consegna soltanto una strategia. Il confronto con theStacc dipende dal volume e dal canale: LIA include grafiche e un passaggio umano esplicito, mentre theStacc include anche attività locali sul profilo Google. LIA non dichiara gestione di advertising, email o CRM nei piani mostrati.

Il setup incide molto sul primo anno e va incluso nel calcolo, non trattato come una nota marginale.

Perché è entrato in lista

  • Articoli, post social e grafiche sono quantificati in entrambi i piani mensili.
  • Ogni contenuto passa da approvazione e controllo umano prima di andare online.
  • La sincronizzazione del blog riduce i passaggi manuali fra produzione e pubblicazione.
  • Il contratto è dichiarato senza vincolo, con preavviso indicato sulla pagina.

Limiti da considerare

  • Il setup una tantum aumenta il costo effettivo del primo anno.
  • Advertising, email marketing e CRM non risultano compresi nei due piani pubblicati.
  • La gestione del Google Business Profile non compare nel perimetro mensile mostrato.

Nota sui prezzi: Essenziale 497 €/mese più 500 € di setup; Completo 897 €/mese più 500 € di setup.

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5

Tready

Ideale per: PMI strutturate con esigenze tecniche e multicanale, budget superiore e più specialisti da coordinare

Tready è la scelta per un’impresa che ha superato il problema del canone minimo e deve coordinare SEO, advertising, contenuti, dati e sviluppo. Il listino ufficiale indica SEO da 800 a 2.500 € al mese, gestione Google Ads da 500 a 1.500 € oltre al budget media e un servizio full service da 2.500 a 8.000 € mensili.

La fascia riflette un team più ampio e un lavoro su misura, non un pacchetto standard per microimprese. Tready sale al primo posto quando il sito richiede SEO tecnica, sviluppo, campagne e coordinamento fra specialisti. Scende in questa classifica perché il criterio premia un ingresso sotto quattro cifre e un output ricorrente facile da acquistare. I range, inoltre, non sono un preventivo definitivo: durata, quantità di contenuti, ore di sviluppo e budget pubblicitario dipendono dall’analisi.

Una PMI non dovrebbe scegliere Tready per avere soltanto qualche post. Dovrebbe valutarla quando il costo di separare consulenti, sviluppatori e media buyer supera il vantaggio di un interlocutore unico.

Perché è entrato in lista

  • Il listino pubblica fasce separate per SEO, Google Ads, siti e gestione full service.
  • SEO tecnica, contenuti, advertising e sviluppo possono entrare nello stesso progetto.
  • La pagina distingue sempre la fee Google Ads dal budget versato alla piattaforma.
  • È adatta a progetti in cui un pacchetto standard non copre dipendenze tecniche e dati.

Limiti da considerare

  • La gestione full service parte molto oltre il budget scelto per questa classifica.
  • Le fasce pubblicate richiedono comunque un’analisi e una proposta definitiva.
  • Un piccolo esercizio locale può pagare una struttura più ampia di quella necessaria.

Nota sui prezzi: SEO 800-2.500 €/mese; Google Ads 500-1.500 €/mese più budget; full service 2.500-8.000 €/mese. IVA esclusa.

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6

Sgarboss

Ideale per: microimprese che vogliono delegare un calendario social semplice senza un contratto ampio

Sgarboss pubblica tre pacchetti social costruiti per piccole attività. Start costa 200 € al mese più IVA e comprende un canale, quattro post, quattro storie, calendario e report. Grow costa 350 € e aggiunge un secondo canale, più contenuti e un reel; Pro costa 500 € e arriva a dodici post, otto storie e due reel su due o tre canali.

La pagina indica anche gli extra: la gestione ads costa 120 € al mese e il budget pubblicitario resta escluso. Questa trasparenza rende Sgarboss una buona opzione per chi ha già sito e acquisizione sotto controllo, ma non riesce a mantenere attivi Instagram o Facebook. Il servizio non è un reparto marketing completo. SEO continuativa, articoli, sviluppo, email e automazioni non compaiono nei pacchetti. Anche shooting e alcuni reel sono esclusi o venduti a parte.

Il prezzo basso ha senso quando la decisione è davvero social; usarlo come sostituto di una strategia di acquisizione completa creerebbe un buco fuori dal perimetro.

Perché è entrato in lista

  • Tre pacchetti mostrano quantità di post, storie, canali e tempo di community management.
  • La pagina dichiara prezzi mensili e assenza di vincoli per i pacchetti PMI.
  • Il costo della gestione ads e dei reel aggiuntivi è separato dal canone base.
  • Produzione e pubblicazione social sono comprese, quindi il cliente non compra soltanto un calendario.

Limiti da considerare

  • SEO, articoli, email marketing e sviluppo web non rientrano nei pacchetti pubblicati.
  • Shooting, budget media e parte della produzione video richiedono materiali o spesa aggiuntiva.
  • Il servizio resta centrato sui social e non sostituisce la misurazione dell’intero percorso cliente.

Nota sui prezzi: Start 200 €/mese + IVA; Grow 350 €; Pro 500 €. Gestione ads +120 €/mese, budget pubblicitario escluso.

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7

TarquiniLab

Ideale per: ristoranti, attività beauty, strutture ricettive ed e-commerce piccoli che devono sistemare sito e comunicazione insieme

TarquiniLab propone pacchetti da 390 € al mese pensati per categorie precise, fra cui ristorazione, beauty, ospitalità ed e-commerce. Il canone combina realizzazione o restyling del sito, gestione social fino a dodici post e due canali, una newsletter mensile e assistenza sui contenuti del sito. È un perimetro insolito a questo prezzo perché mette nello stesso contratto asset iniziale e gestione ricorrente.

Funziona bene per un’attività che parte da un sito debole e vuole un unico interlocutore per le operazioni di base. Il compromesso è il vincolo: la pagina indica un impegno contrattuale di un anno. Anche i limiti quantitativi sono stretti, per esempio fino a venti prodotti nel pacchetto e-commerce e un’ora mensile di gestione contenuti. SEO continuativa, campagne a pagamento e produzione fotografica non risultano comprese nel pacchetto descritto.

Prima di firmare servono specifiche su dominio, hosting, proprietà del sito, modifiche fuori quota e cosa accade agli asset alla fine dei dodici mesi.

Perché è entrato in lista

  • Il canone unisce sito o restyling, social, newsletter e assistenza tecnica di base.
  • I pacchetti sono adattati a categorie con bisogni concreti, come menu, booking o catalogo.
  • Quantità di post, canali, prodotti e ore di assistenza sono indicate sulla pagina.
  • Il prezzo mensile resta accessibile per un’attività che altrimenti comprerebbe più fornitori.

Limiti da considerare

  • La pagina richiede un impegno contrattuale di un anno.
  • Le ore di assistenza e le quantità incluse sono limitate; gli extra vanno quotati.
  • SEO ricorrente, campagne pubblicitarie e produzione fotografica non risultano comprese.

Nota sui prezzi: 390 €/mese per i pacchetti verticali mostrati, con impegno contrattuale di un anno.

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8

G Tech Group

Ideale per: attività che vogliono contenuti social quantificati e la possibilità di aggiungere campagne Meta

G Tech Group pubblica un listino social dettagliato. Il piano Starter costa 199 € al mese più IVA per otto post; Professional costa 299 € per sedici post; Business costa 499 € per trenta post e aggiunge una gestione più intensa. Sono disponibili anche pacchetti che uniscono contenuti organici e campagne Meta Ads, a partire da 349 € più un budget pubblicitario minimo separato.

Questa struttura è utile per un’impresa che vuole iniziare dall’organico e aggiungere advertising senza cambiare fornitore. La pagina indica quantità, frequenza dei report e componenti della campagna, rendendo il confronto più semplice di un preventivo totalmente opaco. Il limite è la concentrazione sull’ecosistema social: SEO, articoli, Google Business Profile, email e sviluppo non rientrano nel perimetro principale. Alcuni canali oltre Meta sono disponibili su richiesta e quindi non hanno lo stesso prezzo standard.

Il cliente deve inoltre fornire o acquistare video e shooting aggiuntivi quando il piano non basta.

Perché è entrato in lista

  • I piani dichiarano numero di post, tipo di gestione della community e frequenza dei report.
  • La linea con advertising separa canone operativo e budget versato a Meta.
  • È possibile passare da organico a organico più campagne senza cambiare interlocutore.
  • La fascia iniziale è compatibile con microimprese che devono presidiare pochi canali.

Limiti da considerare

  • Il perimetro principale non comprende SEO, articoli, email o sviluppo web.
  • I canali diversi dall’ecosistema Meta richiedono piani personalizzati secondo la pagina.
  • Shooting, video extra e altri add-on possono aumentare molto il totale mensile.

Nota sui prezzi: Social da 199 a 499 €/mese + IVA. Social con Meta Ads da 349 €/mese; budget pubblicitario da 100 € separato.

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9

MOOD.

Ideale per: professionisti e attività locali che danno priorità a Instagram, Facebook e coerenza grafica

MOOD. è un servizio specialistico di social media marketing e grafica gestito da un referente diretto. Il pacchetto Standard costa 299 € al mese e comprende otto post su Instagram e Facebook, copy, piano editoriale, analisi degli insight, revisione grafica e assistenza. Il livello successivo da 499 € aggiunge più contenuti, storie, shooting e un kit visivo di base.

Rispetto a un’agenzia più grande, il vantaggio è un perimetro creativo comprensibile e un rapporto meno stratificato. È adatto a professionisti e attività locali che devono migliorare coerenza e frequenza dei social, non a chi cerca un sistema completo di acquisizione. La pagina non include SEO continuativa, contenuti per il blog, Google Ads, email o CRM nei pacchetti principali.

Anche le campagne Meta sono descritte come servizio, ma il costo non compare accanto ai due piani esaminati. Un preventivo dovrebbe quindi chiarire se strategia ads, creatività, gestione e budget media sono quattro voci separate.

Perché è entrato in lista

  • Il piano iniziale include copy, grafica, calendario, analisi e una revisione per ogni post.
  • Il pacchetto superiore aggiunge shooting e un kit visivo, utili a chi parte senza materiali coerenti.
  • Un referente diretto riduce i passaggi fra commerciale, project manager e creativo.
  • Prezzo e quantità di contenuti sono visibili prima della richiesta di contatto.

Limiti da considerare

  • SEO, blog, Google Ads, email marketing e CRM non compaiono nei pacchetti principali.
  • La gestione Meta Ads è descritta, ma il relativo prezzo non è pubblicato nella stessa tabella.
  • La capacità di un singolo referente e i tempi per urgenze devono essere verificati nel preventivo.

Nota sui prezzi: Standard 299 €/mese; pacchetto successivo 499 €/mese. Costo delle campagne sponsorizzate non pubblicato nella tabella.

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10

Rea Soluzioni

Ideale per: e-commerce con dati storici e budget sufficiente per unire social, campagne e analisi

Rea Soluzioni entra in lista per un caso specifico: e-commerce che vogliono gestione social collegata a campagne e dati. Il piano Starter parte da 390 € al mese per due canali, dodici post, community management, report e una campagna di awareness. Il piano Standard parte da 1.290 € e aggiunge advertising e strategia contenuti per marchi in crescita.

La stessa pagina chiarisce che un budget complessivo sotto 1.000 € al mese può non essere adatto al servizio più strutturato. Questa ammissione è utile perché evita di presentare il piano economico come risposta a ogni negozio online. Rea Soluzioni supera i fornitori social di base quando servono competenze e-commerce, software e analisi collegate; scende nella classifica generale perché il vero investimento include anche budget media e può uscire rapidamente dalla fascia PMI iniziale.

Prima della proposta vanno definiti produzione foto e video, accessi alle piattaforme, proprietà delle audience e spesa minima per le campagne.

Perché è entrato in lista

  • Il piano iniziale quantifica canali, post, community management, report e campagna inclusa.
  • L’agenzia unisce competenze social con e-commerce, software e automazione.
  • La pagina pubblica anche condizioni di non idoneità, fra cui budget troppo basso e dati insufficienti.
  • Il livello superiore è pensato per collegare contenuti organici e advertising.

Limiti da considerare

  • Il piano strutturato supera 1.000 € al mese prima di aggiungere eventuale budget media.
  • Il servizio richiede dati e capacità di investimento che molte microimprese non hanno ancora.
  • Produzione di foto, video e asset per l’e-commerce deve essere definita nella proposta.

Nota sui prezzi: Starter da 390 €/mese; Standard da 1.290 €/mese. Budget media ed eventuali produzioni vanno confermati.

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Confronto diretto

Confronto rapido di prezzi, specializzazione e limite principale

Posizione Fornitore Ideale per Informazioni sui prezzi Limite importante
1 theStacc PMI locali con un sito sano che vogliono articoli e attività locali prodotti e pubblicati con continuità Local Growth: 749 $/mese, oppure 625 $/mese con fatturazione annuale. Prezzo in dollari; imposte e condizioni per l’Italia vanno confermate. Non gestisce campagne pubblicitarie, email marketing, CRM, branding, video o sviluppo web su misura.
2 ForteChiaro PMI italiane che vogliono attivare separatamente SEO, social, advertising o marketing automation SEO da 490 €/mese + IVA; social da 590 €; lead generation da 790 €; marketing automation da 1.190 €. Moduli ed extra si sommano. L’acquisto di più moduli porta rapidamente la spesa oltre 1.000 € al mese, prima dell’IVA.
3 Vittorio Halfon attività locali che vogliono Google Ads, cura del profilo Google e un referente diretto in italiano Setup 290 € una tantum; Cresci 590 €/mese; Pro 890 €/mese. Budget Google e Meta escluso. Il budget pubblicitario è escluso e va versato direttamente alle piattaforme.
4 LIA PMI che vogliono articoli, social e grafiche coordinati con approvazione prima della pubblicazione Essenziale 497 €/mese più 500 € di setup; Completo 897 €/mese più 500 € di setup. Il setup una tantum aumenta il costo effettivo del primo anno.
5 Tready PMI strutturate con esigenze tecniche e multicanale, budget superiore e più specialisti da coordinare SEO 800-2.500 €/mese; Google Ads 500-1.500 €/mese più budget; full service 2.500-8.000 €/mese. IVA esclusa. La gestione full service parte molto oltre il budget scelto per questa classifica.
6 Sgarboss microimprese che vogliono delegare un calendario social semplice senza un contratto ampio Start 200 €/mese + IVA; Grow 350 €; Pro 500 €. Gestione ads +120 €/mese, budget pubblicitario escluso. SEO, articoli, email marketing e sviluppo web non rientrano nei pacchetti pubblicati.
7 TarquiniLab ristoranti, attività beauty, strutture ricettive ed e-commerce piccoli che devono sistemare sito e comunicazione insieme 390 €/mese per i pacchetti verticali mostrati, con impegno contrattuale di un anno. La pagina richiede un impegno contrattuale di un anno.
8 G Tech Group attività che vogliono contenuti social quantificati e la possibilità di aggiungere campagne Meta Social da 199 a 499 €/mese + IVA. Social con Meta Ads da 349 €/mese; budget pubblicitario da 100 € separato. Il perimetro principale non comprende SEO, articoli, email o sviluppo web.
9 MOOD. professionisti e attività locali che danno priorità a Instagram, Facebook e coerenza grafica Standard 299 €/mese; pacchetto successivo 499 €/mese. Costo delle campagne sponsorizzate non pubblicato nella tabella. SEO, blog, Google Ads, email marketing e CRM non compaiono nei pacchetti principali.
10 Rea Soluzioni e-commerce con dati storici e budget sufficiente per unire social, campagne e analisi Starter da 390 €/mese; Standard da 1.290 €/mese. Budget media ed eventuali produzioni vanno confermati. Il piano strutturato supera 1.000 € al mese prima di aggiungere eventuale budget media.

I dati sono stati verificati sulle fonti collegate alla data di aggiornamento indicata. I fornitori possono modificare prezzi, pacchetti e disponibilità.

Guida all’acquisto

Come scegliere il servizio senza comprare cinque lavori diversi

La prima decisione non riguarda il nome del fornitore. Riguarda il collo di bottiglia che stai pagando per rimuovere. Se nessuno pubblica contenuti, comprare una dashboard non risolve il problema; se il sito non converte, aumentare la frequenza dei post social può soltanto mandare più persone su una pagina debole. Definisci un risultato operativo per i primi novanta giorni e chiedi quali attività concrete lo sostengono.

Con un budget fino a circa 500 € al mese, di solito conviene scegliere un solo reparto: social, setup locale, contenuti o una consulenza iniziale. Fra 500 e 1.000 € puoi acquistare produzione ricorrente più controllo, oppure gestione campagne con budget media separato. Oltre 2.500 € diventa ragionevole confrontare un’agenzia full service con una persona interna e fornitori specialistici. Il totale deve comprendere IVA, setup, software, spesa pubblicitaria e materiali.

Per il paid media, chiedi che gli account restino intestati alla tua azienda e che il budget sia pagato direttamente alla piattaforma. Per contenuti e sito, chiarisci proprietà dei file, accessi al CMS, numero di revisioni e procedura di uscita. Se stai valutando il servizio per un’agenzia, la decisione cambia ancora: servono margine per cliente, capacità simultanea, responsabilità sul QA e modalità di consegna sotto il tuo marchio. Quell’intento ha una guida separata, collegata sotto.

01

Quale lavoro deve risultare finito ogni mese?

Scrivi quantità e stato finale: quattro articoli pubblicati, sedici post approvati, campagne ottimizzate ogni settimana oppure una newsletter inviata. Parole come "strategia", "supporto" e "presenza" non dicono chi produce, chi carica e chi approva. Il preventivo deve assegnare un responsabile a ogni passaggio.

02

Qual è il costo totale del primo anno?

Somma canone, IVA, setup, budget pubblicitario, software, shooting, landing page e lavoro tecnico. Un piano da 390 € con contratto annuale può essere meno flessibile di un piano da 590 € cancellabile mensilmente. Se il fornitore fattura in dollari, chiedi anche come gestisce imposte e variazioni di cambio.

03

Serve uno specialista o un unico referente?

Uno specialista social è sensato quando sito, tracciamento e acquisizione funzionano già. Un unico referente vale di più quando SEO, campagne e sviluppo dipendono l’uno dall’altro. Non pagare l’ampiezza di un team full service se utilizzerai un solo canale, ma non affidare una migrazione complessa a un pacchetto editoriale.

04

Chi possiede account, dati e contenuti?

Google Ads, Meta Business Manager, Analytics, dominio e CMS dovrebbero restare accessibili all’impresa. Il contratto deve spiegare chi possiede testi, creatività, audience e report dopo la disdetta. Chiedi anche tempi e formato dell’esportazione: ricevere un PDF non equivale a riottenere gli account operativi.

05

Chi non dovrebbe comprare questo servizio?

Una risposta seria restringe il mercato. theStacc non è adatto a chi cerca paid media o sviluppo tecnico; un servizio social non risolve un sito rotto; un’agenzia full service è eccessiva per quattro post mensili. Se il commerciale non sa nominare un caso non adatto, il perimetro non è ancora abbastanza chiaro.

06

Come si misura il lavoro senza promesse?

Concorda indicatori collegati all’attività acquistata: pubblicazioni completate, campagne attive, costo per contatto tracciato, richieste provenienti dal profilo Google o pagine che entrano nell’indice. Nessun fornitore può garantire posizioni, traffico o ricavi. Può invece garantire consegne, frequenza, accessi e qualità del processo.

Domande frequenti

Domande da porsi prima di scegliere

Quanto costano i servizi di marketing per una PMI in Italia?

Nei listini esaminati, un servizio specialistico parte da circa 199-390 € al mese per social o gestione digitale di base. Fra 490 e 999 € compaiono piani con SEO, contenuti, advertising gestito o più canali. Un’agenzia full service strutturata può partire da 2.500 € al mese. Sono cifre di ingresso, non un totale universale: IVA, setup, budget media, shooting, landing page e software possono restare fuori.

Confronta sempre il costo del primo anno, non soltanto il numero più grande nella tabella prezzi.

Quali servizi dovrebbe includere un’agenzia di marketing digitale?

Dipende dal problema acquistato. Un incarico SEO dovrebbe indicare audit, correzioni, contenuti, pubblicazione e report; una gestione ads deve separare setup, ottimizzazione, creatività, landing e budget media; un servizio social deve quantificare post, video, community management e revisioni. Nessuna agenzia deve includere tutto per essere valida. Deve però dichiarare cosa resta al cliente. Se il preventivo usa soltanto formule come "gestione completa", chiedi una tabella con consegna, frequenza, responsabile e attività esclusa.

È meglio un’agenzia, un freelance o un servizio gestito?

Un freelance è adatto a un reparto specialistico e a chi vuole parlare direttamente con chi esegue. Un’agenzia è più adatta quando sviluppo, campagne, creatività e dati devono muoversi insieme. Un servizio gestito funziona quando il lavoro è ripetibile e conta la continuità, per esempio contenuti e pubblicazione locale. La scelta dipende anche dalla capacità interna: se nessuno può approvare materiali o fornire accessi, persino il fornitore migliore si blocca.

Parti dal lavoro da finire, poi scegli la struttura minima capace di farlo.

Il budget pubblicitario è incluso nel compenso dell’agenzia?

Di solito no, e i listini di Vittorio Halfon, Tready, Sgarboss e G Tech Group lo separano in modo esplicito. La fee paga setup, gestione, ottimizzazione e report; la spesa media viene versata a Google o Meta. Chiedi che l’account pubblicitario sia intestato alla tua impresa e che i pagamenti passino direttamente dalla tua carta o fattura di piattaforma.

Un preventivo corretto mostra almeno tre righe: compenso del fornitore, budget media e produzione di creatività o landing page.

Quali domande fare prima di firmare con un fornitore di marketing?

Chiedi chi lavorerà sul progetto, quali consegne arrivano ogni mese, quante revisioni sono incluse, quali spese restano fuori e quanto dura il vincolo. Verifica poi proprietà di account e contenuti, tempi di risposta, procedura di disdetta e formato dell’ultimo passaggio dati. Per le campagne, chiedi chi paga la piattaforma; per il sito, chi possiede dominio e codice; per i contenuti, chi pubblica. Infine domanda in quale situazione il fornitore sconsiglierebbe il proprio servizio.

La risposta rivela quanto è definito il perimetro.

theStacc sostituisce un’agenzia di marketing completa?

No. theStacc può sostituire una parte operativa precisa: produzione e pubblicazione di contenuti, attività sul Google Business Profile e social nei piani che le includono. Non gestisce paid media, email marketing, CRM, branding, video o sviluppo web su misura. È adatto a una PMI il cui problema principale è mantenere una produzione organica regolare senza creare un reparto interno.

Un’impresa che deve rifare posizionamento di marca, sito, campagne e automazioni dovrebbe scegliere un’agenzia più ampia o coordinare specialisti distinti.

Guarda tu stesso come funziona

Compra il collo di bottiglia, non la lista più lunga

Porta al primo colloquio una pagina sola: lavoro da completare, budget totale, accessi disponibili e persona interna che approverà. Scarta chi non separa canone, extra e budget media. Se il problema è pubblicare contenuti e mantenere attivo il marketing organico locale, puoi provare il flusso theStacc o prenotare una demo. Se servono campagne, CRM, branding o sviluppo, usa questa tabella per scegliere il fornitore che dichiara quel lavoro senza nasconderlo in un pacchetto generico.

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