Websolute per sito corporate, headless e più CMS
Websolute descrive siti costruiti su architetture headless e API-first e cita CMS come Payload, WordPress, Drupal e Contentful. Questo perimetro è adatto quando contenuti e presentazione devono avere cicli distinti, oppure quando più canali usano la stessa base editoriale. La scelta non è automaticamente migliore di un CMS tradizionale. Richiede che API, ambienti, preview, caching e responsabilità sui rilasci siano specificati.
La fonte non pubblica un prezzo standard per Website Development. Chiedi voci separate per discovery, ricerca utenti, architettura, design system, CMS, front-end, API, migrazione, hosting e manutenzione. Aggiungi un elenco dei ruoli editoriali e una prova completa: modifica, preview, approvazione, pubblicazione e rollback. Se il team non possiede competenze per gestire la separazione headless, includi formazione e supporto nella proposta.
Intesys per portali enterprise e sistemi collegati
Intesys presenta portali clienti B2B, strumenti per rivenditori e dealer, configuratori, intranet e portali per ordini e fatturazione. La pagina descrive progettazione dell’esperienza, sviluppo e integrazione con sistemi precedenti o applicativi terzi. È un candidato coerente quando il browser diventa la porta di un processo aziendale, non soltanto una superficie editoriale.
Un portale richiede più del front-end. Nel capitolato separa identità, ruoli, autorizzazioni, fonti dati, API, log, notifiche, ambienti, migrazione e assistenza. Chiedi chi progetta il modello dei permessi e chi approva i casi limite. La pagina non pubblica un listino, quindi il preventivo deve distinguere discovery, prototipo, integrazione, sviluppo, test, rilascio e gestione successiva, insieme alle licenze di piattaforma.
Edos per e-commerce, portali e piattaforme custom
Edos documenta siti aziendali, landing page, e-commerce su Shopify, WooCommerce e Magento, applicazioni web, portali B2B e B2C, gestionali e integrazioni ERP, CRM e API. È un ventaglio utile quando il progetto unisce vendita e processi interni. La pagina prova il perimetro dichiarato dal fornitore, non la qualità di un’implementazione specifica o il rispetto di tempi promessi altrove sul sito.
Per confrontare Edos con una web agency più editoriale, porta un flusso completo. Un prodotto entra nel gestionale, arriva al catalogo, riceve prezzo e disponibilità, viene acquistato, pagato e gestito dopo l’ordine. Indica volumi e casi di errore senza inventare crescita futura. Il preventivo deve separare piattaforma, estensioni, integrazioni, migrazione, test, hosting, manutenzione e commissioni dei servizi terzi.
CodePix per WordPress custom e gestione tecnica
CodePix dichiara sviluppo di siti corporate, e-commerce B2B e B2C, temi e plugin WordPress personalizzati, integrazioni API, hosting, backup e assistenza tecnica. È un’opzione sensata per un’impresa che vuole mantenere WordPress ma non può risolvere il progetto con un tema standard. Il valore da verificare sta nella qualità del codice, nel processo di aggiornamento e nella possibilità di cambiare infrastruttura.
Chiedi un inventario dei plugin, la ragione di ogni sviluppo custom e il confine fra tema, estensione e servizio server. Fai indicare repository, ambienti, test automatici disponibili, backup e ripristino. La pagina non pubblica un prezzo standard. Il preventivo dovrebbe mostrare costo iniziale, licenze annuali, hosting, ore di manutenzione, tariffa degli extra e lavoro necessario per trasferire il sito a un’altra infrastruttura.
ALEIDE per sito corporate e applicativi collegati
ALEIDE descrive il sito corporate come un percorso che include strategia, progettazione, web design, copywriting, sviluppo e SEO. La sezione dedicata allo sviluppo custom aggiunge database, gestione documentale, intranet, CRM e integrazione con applicazioni esistenti. Questa combinazione può servire a un’impresa che ha bisogno di una presenza pubblica e di strumenti interni coordinati, purché i due risultati restino separati nel contratto.
Un unico fornitore riduce passaggi, ma può anche rendere meno visibile la proprietà delle singole parti. Chiedi architettura, stack, dati, licenze, repository, ambienti e documentazione per ciascun applicativo. Non abbiamo trovato un prezzo corrente nella pagina consultata. Fai quotare sito, contenuti, applicazione, integrazioni, migrazione, formazione e manutenzione come voci distinte, con criteri di accettazione verificabili.
A.P. Agency per un sito semplice con ingresso pubblico
A.P. Agency pubblica un punto di partenza di 600 euro per un sito monopagina e 1.200 euro per un sito vetrina basico. La stessa pagina descrive il sito base come homepage, presentazione, servizi e contatti. Indica WordPress per gestione autonoma e budget contenuti, sviluppo personalizzato per progetti più complessi e almeno tre ore di formazione incluse nei progetti.
Queste cifre rendono l’opzione confrontabile per un progetto piccolo, ma non definiscono il totale di contenuti, hosting, moduli, cookie, traduzioni, manutenzione o migrazione. Chiedi una proposta sul tuo inventario e non sul numero di pagine soltanto. Verifica chi inserisce testi e immagini, quante revisioni sono comprese, quale account possiede il sito e quanto costa una modifica dopo la formazione.
Webita per sito in abbonamento o applicazione moderna
Webita mostra un ingresso da 149 euro al mese per la creazione di un sito semplice su base contrattuale annuale. La pagina cita WordPress, WooCommerce, PrestaShop, React, Next.js, API e collegamenti con CRM o piattaforme esterne. Questa varietà permette di valutare sia un sito gestito con costo distribuito sia un progetto su misura, ma le due offerte non devono condividere lo stesso confronto economico.
Per l’abbonamento chiedi durata, rinnovo, pagine, hosting, revisioni, proprietà dei contenuti e comportamento alla cessazione. Per il custom chiedi stack, repository, deploy, test, documentazione e assistenza. Il prezzo da 149 euro non prova il costo di e-commerce, integrazioni o applicazioni. Usa la proposta semplice solo se il fabbisogno resta semplice dopo l’inventario, non per comprimere requisiti che riappariranno come extra.
Shopify Partner Directory per cercare uno specialista commerce
La directory ufficiale Shopify non è un’agenzia, ma un percorso di selezione per negozi costruiti su quella piattaforma. Consente di cercare partner per creazione o redesign dello store, migrazione, personalizzazione del tema, integrazioni custom, gestione continuativa, audit e altre attività. È utile quando la tecnologia è già decisa e il confronto deve riguardare esperienza sul servizio preciso, luogo e budget.
La presenza nella directory non sostituisce la verifica del candidato. Invia lo stesso flusso di prodotti, pagamenti, spedizioni, resi, promozioni e integrazioni a più partner. Chiedi quali app restano a canone, chi possiede tema e codice, come viene provato il checkout e quale assistenza segue il rilascio. Se la piattaforma non è stata scelta, confronta prima i requisiti e poi il partner.